Francesco Guicciardini - La historia d'Italia - Venezia, appresso Nicolò Bevilacqua, 1565
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Francesco Guicciardini - La historia d'Italia - Venezia, appresso Nicolò Bevilacqua, 1565

GUICCIARDINI FRANCESCO.  La historia d'Italia. Edizione nuovamente con somma diligenza ristampata, & da molti errori ricorretta. Con l'aggiunta de' sommarij à libro per libro: & con le annotationi in margine delle cose più notabili: fatte dal reuerendo padre Remigio fiorentino. Ove s'è messa ancora una copiosissima tauola per maggior commodità de' lettori. In Venetia, appresso Nicolò Bevilacqua, 1565.

Cm. 20,5, cc. (24) 470 (1, con il registro al recto e il marchio tipografico al verso) [carta bianca finale assente, esemplare identico a quello digitalizzato in “Google libri”]. Bel marchio tipografico a frontespizio e colophon, numerosi capilettera istoriati. Bellissimo ex-libris nobiliare settecentesco (datato 1736) applicato al contropiatto anteriore. Ottima legatura settecentesca in piena pergamena rigida con titoli in oro al dorso; tagli spruzzati e dorso maculato. Piccola mancanza di carta all'angolo alto del frontespizio, sporadiche macchiette/arrossature, qualche lieve alone limitato al margine di oche carte. Esemplare nel complesso genuino e ben conservato. Francesco Guicciardini (1483-1540), fiorentino, fu il principale storico del Cinquecento italiano. La sua Storia d'Italia inaugurò la storiografia moderna caratterizzandosi come uno dei massimi capolavori della prosa rinascimentale. L'opera fu scritta tra il 1537 e il 1540 (e pubblicata per la prima volta nel 1561 a Firenze) e consta di venti libri; narra gli avvenimenti accaduti tra il 1492 (anno della morte di Lorenzo il Magnifico) e il 1534 (anno della morte di Papa Clemente VII). Nasce dalla necessità di Guicciardini di verificare tramite l'esperienza della realtà storica le riflessioni condotte nei suoi Ricordi, in cui tra gli altri argomenti tratta dell'impossibilità di cogliere nella storia leggi e modelli assoluti che permettano di prevedere l'andamento degli eventi, ponendosi in contrasto con il pensiero umanista. Rara e prestigiosa edizione veneziana impressa da Bevilaqua dopo soli quattro anni rispetto alla prima stampata da Torrentino a Firenze nel 1561 (ndr: le prime edizioni dalla Storia d'Italia non includono gli ultimi quattro libri dell'opera, che originariamente venivano stampati separatamente). Cfr. Iccu, e per altre edizioni Gamba, 562; Graesse, III, 177; Brunet, II, 1803.

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