Francesco Guicciardini - Della historia d'Italia libri XX - Venezia, presso G. A. Bertano - 1580
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Francesco Guicciardini - Della historia d'Italia libri XX - Venezia, presso G. A. Bertano - 1580

GUICCIARDINI FRANCESCO.  Della historia d'Italia libri XX. Tra i quali son aggiunti i libri quattro ultimi, che nell'altre impressioni non erano. Con un discorso di M. Curtio Marinello, nel quale si scrive il modo di studiar l'historie, per reggere, & governare Stati. Opera molto necessaria, e utile ad ogni gelntil'huomo. Con due tavole, l'una delle cose notabili avenute in Italia, l'altra della materia, che si richiede ą chiunque studia historie. In Venetia, presso Gio. Antonio Bertano, 1580.

Cm. 19, cc. (56) 596, Bel marchio tipografico al frontespizio e graziosi capilettera xilografici. Legatura settecentesca in mezza pelle; dorso a 3 nervi con titoli su tassello e fregi in oro; carta decorata ai piatti e tagli spruzzati. Forellino alla parte inferiore della cerniera anteriore. Antica firma di possesso al frontespizio. Piccolo lavoro di tarlo al margine interno bianco da c. 212 a c. 226, con lesione di qualche lettera. Esemplare rifilato con tagli a spruzzo, carte iniziali molto corte nel margine superiore e interessamento di qualche lembo di caratteri nel titolo di intestazione delle pagine. Sporadici e lievi aloni, perlopiù marginali e più insistenti solo nella parte finale del volume. Esemplare complessivamente, data l'alta epoca, in buono stato di conservazione. Francesco Guicciardini (1483-1540), fiorentino, fu il principale storico del Cinquecento italiano. La sua Storia d'Italia inaugurò la storiografia moderna caratterizzandosi come uno dei massimi capolavori della prosa rinascimentale. L'opera fu scritta tra il 1537 e il 1540 (e pubblicata per la prima volta nel 1561 a Firenze) e consta di venti libri; narra gli avvenimenti accaduti tra il 1492 (anno della morte di Lorenzo il Magnifico) e il 1534 (anno della morte di Papa Clemente VII). Nasce dalla necessità di Guicciardini di verificare tramite l'esperienza della realtà storica le riflessioni condotte nei suoi Ricordi, in cui tra gli altri argomenti tratta dell'impossibilità di cogliere nella storia leggi e modelli assoluti che permettano di prevedere l'andamento degli eventi, ponendosi in contrasto con il pensiero umanista. Non comune edizione veneziana di opera sempre ricercata soprattutto nelle edizioni cinquecentesche. Cfr. Iccu e per altre edizioni Graesse, III, 177; Brunet, II, 1803.

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