Francesco Petrarca - Sonetti, Canzoni e Trionfi - Venezia, Stagnino 1519 (con 7 stupende xilografie)

PETRARCA FRANCESCO.  Li sonetti canzone triumphi del Petrarcha con li soi commenti non senza grandissima evigilantia et summa diligentia correpti et in la loro primaria integrita et origine restituti noviter in littera cursiva studiosissimamente impressi. In Venegia, impressi per Meser Bernardino Stagnino, 1519 del mese di Zugno.

Due parti (con autonomi frontespizi) in un volume di cm. 21, cc. 158; (6) 184 [al colophon della prima parte: “che contiene i sonetti e le canzoni: stampadi in Venesia, per Gregorio de Grigorij, del mese de maggio 1519”]. Con sette magnifiche illustrazioni xilografiche a piena pagina n.t. Grandi e numerose belle iniziali xilografiche. Bella legatura settecentesca in pieno vitello color nocciola; dorso liscio finemente decorato con fregi e titoli in oro su tassello in marocchino rosso. Doppio filetto dorato al contorno dei piatti e dentelles e tagli dorati. Sguardie in carta policroma decorata a pettine e segnacolo in seta rosa. Abile restauro professionale a cuffie e cerniere, restauto integrativo all'angolo inferiore bianco (lontano dal testo) della carta 147 (prima parte). Macchiette e tracce di polvere al primo frontespizio (che in testa riporta una nota manoscritta di mano coeva). Lievi bruniture e naturali fioriture del tempo. Nel complesso e considerata l'epoca (il libro ha più di 500 anni), bell'esemplare ad ampi margini. Questa prestigiosa edizione (ancóra di ‘sapore quattrocentesco') del Canzoniere di Petrarca è ornata con i sette grandi legni utilizzati per la prima volta nel 1508 dal grande stampatore di Trino Bernardino Stagnino; in questa edizione di maggiore formato essi sono stati inseriti entro bordure formate con diversi blocchi xilografici. Il primo, premesso al Canzoniere, raffigura l'Autore seduto ai piedi di un albero di lauro mentre viene incoronato da Amore all'interno di un arioso paesaggio; gli altri sei raffiugurano i carri trionfali che trasportano immagini allegoriche e sono seguiti da vari personaggi, anche questi inseriti in paesaggi campestri. Il curatore dell'edizione fu Antonio da Tempo a cui si devono anche la lettera dedicatoria a Federico Marchese di Mantova e la vita di Petrarca. I commenti del Canzoniere sono dello stesso Antonio da Tempo, del grande letterato quattrocentesco Francesco Filelfo e di Gerolamo Squarciafico. Curatore dei Trionfi è invece Marsilio Umbro di Fossombrone, che vi ha premesso una prefazione, mentre l'autore del commento è il medico Bernardo Illicini (recte Bernardo Lapini), che dedica il suo lavoro al duca di Mantova Borso d'Este. La lezione del testo petrarchesco si basa sulle migliori edizioni del secolo precedente e fu molto apprezzata dal Marsand, che la reputa preferibile a quella delle edizioni di Aldo, quanto alla punteggiatura. Celebre e rarissima edizione Stagnino. Cfr. Iccu; Cfr. Adams P-793; Essling 88; Gamba, per l'edizione del 1513 (nr. 713); Graesse, V, 225: “ette ed. avec les commentaires de Philiphe et de Glicino a ete faite sur un man, autographe de Petrarque: on estime les lecons comme conformes a' celles de la celebre ed. de 1472”; Brunet, V, 545.