Tra umorismo e paradosso: Giovan Battista Gelli - La circe - Venezia, Ziletti 1550/60 circa

GELLI GIOVAN BATTISTA.  La Circe. S.n.t. (verosimilmente Venezia, Giordano Ziletti, circa 1550/60).

Cm. 14,5, cc. 96. Vignetta al front. e graziosi capilettera xil. Ottima legatura del tempo in piena perg. molle con titoli ms. al dorso. Antica firma di possesso al frontespizio, trascurabili fioriture. Esemplare ben conservato. Giovan Battista Gelli (1498-1563), letterato fiorentino, non abbandonò mai la professione originaria di calzolaio; fu membro dell'Accademia fiorentina e autore di numerose fortunate operette, che si distinsero per indipendenza di pensiero. Quest'opera, certamente il suo capolavoro, consiste in un dialogo tra Circe, Ulisse e undici suoi compagni trasformati in bestie, i quali, alla prospettiva di tornare uomini, scelsero di rimanere animali tranne uno, che era stato filosofo nella sua prima vita "umana" e non poteva rinunciare alla ricerca della verità. Cfr. D. E. Rhodes, Silent Printers. Anonymous printing at Venice in the sixteenth century, p. 103; Iccu.