Un grande umanista: Julius Caesar Scaliger - Poetices libri septem - Geneve 1561 (prima edizione)
Poetices libri septem : I Historicus, II Hyle, III Idea, IV Parasceue, V Criticus, VI Hypercriticus, VII Epinomis. (Geneve), apud Ioannem Crispinum, 1561.
Cm. 30,5, pp. (12) 364 (36) [errori nella numerazione delle pagine e nella fascicolazione del quaderno iniziale, ma esemplare collazionato e completo]. Marchio tipografico al frontespizio, alcuni graziosi capilettera e belle testatine xil. Legatura antica in piena perg. rigida con titoli in oro su tass. al dorso. Carte di guardia assenti. Prime carte leggermente frastagliate nel margine bianco superiore, antiche note ms. di possesso e glosse al margine, lievi e sporadici aloni, fioriture e macchiette sparse. Esemplare nel complesso genuino e in buono stato di conservazione. Giulio Cesare Scaligero (1484-1558), medico e letterato nativo di Riva del Garda, fu una figura di primissimo piano nel panorama culturale europeo della prima metà del XVI secolo. Dopo l’esordio dottrinale avvenuto nel 1531 con un scritto diretto contro il Ciceronianus di Erasmo, Scaligero scrisse di grammatica e di botanica, ottenendo fama e reputazione negli ambienti scientifici. Questo trattato, assai influente nella storia della critica letteraria, teorizzava tra l’altro la superiorità di Virgilio rispetto ad Omero e condizionò anche Shakespeare e Pierre Corneille. Verosimilmente prima edizione (esistono 3 varianti dell’edizione originale con la medesima numerazione della pagine: rispettivamente di Jean Crispin, Antoine Vincent e la terza senza dati tipografici). Cfr. Kvk; Iccu.
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TASSO TORQUATO. Delle opere con le controversie sopra la Gerusalemme liberata, e con le annotazioni intere di vari autori, notabilmente in questa impressione accresciute. In Venezia, appresso Stefano Monti, e N.N. Compagno, 1735SCHEDA COMPLETA
€ 1500da La Rivista

Leonardo Sciascia - Uomini, mezz'uomini, ominicchi, pigliainculo e quaquaraquà
Brani scelti: LEONARDO SCIASCIA, Il giorno della civetta (Torino, Einaudi 1961).

Ennio Flaiano - I tre modi di leggere un libro
Il titolo è redazionale, cioè mio. Insulso, ma rende l'idea: è quel che si direbbe un titolo didascalico. Non a effetto: l'effetto lo lascio volentieri tutto alla lettura del brano. Lui è una delle menti più disincantate e lucide, ciniche e malinconiche, acute e ironiche del Novecento: ma dalle sue parole emerge sempre la seduzione dell'arte, della...



















