Diritto comune e criminale: Ippolito Marsigli - Singularia septigenta - Venezia, Comin da Trino 1555
Singularia septigenta, tam vetera, nova, quam recentissima, ex postrema authoris recognitione, quibus, praeter omnium hactenus aeditiones, novae, accesserunt additiones plurimae ... cum repertorio dictorum memorabilium aucto supra modum, foeliciter exeunt. (Venetiis, apud Cominum de Tridino, 1555).
Cm. 18, cc. (32) 127 (1). Marchio tipografico al frontespizio (al segno della Fontana) a frontespizio e colophon, bella vignetta xilografica raffigurante l'Autore a c. 1. Bella legatura strettamente coeva in piena pergamena molle con nervi passanti e titoli manoscritti al dorso (ripetuti al taglio di piede). Trascurabili e sporadiche macchiette. Esemplare nel complesso fresco e ben conservato. Ippolito Marsili (1450-1529), giureconsulto bolognese, insegnò dal 1482 al 1524 e ricoprì numerose cariche pubbliche Quest'importante raccolta di Singularia (genere molto diffuso al tempo per l'esercizio dell'attività forense) è uno dei più luminosi esempi di dottrina processual-criminalistica tra la seconda metà del XV e la prima metà del XVI sec. Raro e molto ricercato. Cfr. Iccu; non in Sapori.
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