Pietro Valeriano - Amorum libri V - Giolito 1549 (prima edizione)

VALERIANO PIETRO.  Amorum libri V. Appendix ex praeludiis castigatior. Amicitia romana. Carpionis fabula. Protesilaus laodamiae respon. Leucippi fabula. Lib. unus. In Vinetia, appresso Gabriel Giolito di Ferrari, 1549.

Cm. 15, cc. (8) 111 (1). Magnifico marchio tip. giolitino a frontespizio e colophon, alcuni graziosi capilettera xil. Antica nota manoscritta di possesso alla sguardia del conte veronese Leonardo Miniscalchi. Legatura settecentesca in pieno cartonato rigido con titoli in oro su tassello in pelle al dorso; tagli spruzzati. Qualche sporadico e piccolo alone. Esemplare ben conservato. Pietro Valeriano (1477-1558), umanista originario di Belluno nato come Giovanni Pietro Bolzani Dalla Fosse, fu nipote dell'illustre grecista Urbano Dalle Fosse che nel 1493 lo introdusse nel circolo di Aldo Manuzio a Venezia. Qui ebbe come maestri Valla, Lascaris e Sabellico, che gli suggerì di adottare il nome di Pierio Valeriano. Nel 1509 si trasferì a Roma, dove divenne un protetto di papa Leone X, che gli affidò l'istruzione dei nipoti Ippolito e Alessandro. Nel 1537, in seguito alla morte di Clemente VII e di Ippolito e Alessandro de' Medici, si ritirò a Belluno, per dedicarsi agli studi e alla redazione degli Hieroglyphica, opera considerata il suo capolavoro. I cinque libri degli Amori, scritti in versi elegiaci, furono composti nel 1524 e rimasero a lungo inediti. Il sesto libro raccoglie invece quattro operette giovanili già apparse a Venezia nel 1509 con il titolo di Praeludia. Tutti i componimenti poetici, rilevanti per l'ottimo stile e per le molte notizie contenute, sono dedicati ad alcuni protagonisti della vita intellettuale dell'epoca: Isabella Gonzaga, Bembo, Beroaldo, Fracastoro, Sabellico, Sannazaro, ecc. Rara prima edizione. Cfr. Iccu.