Ermenegildo Agazzi - La lettrice - fine XIX secolo (1890 ca.) - olio su tela
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Ermenegildo Agazzi - La lettrice - fine del XIX secolo (1890 circa) - olio su tela

ERMENEGILDO AGAZZI.  La lettrice. Fine del XIX secolo (1890 ca.).

Cm. 44 x 58 (cm. 55,5 x 68,5 con elegante cornice lignea tardo-ottocentesca lavorata a foglia oro). Olio su tela. Firmato “E. Agazzi” in basso a sinistra. Dipinto ottimamente conservato, in prima tela e genuino in ogni sua parte, con telaio, attaccaglia e chiodini strettamente coevi. Opera accompagnata da certificato di autenticità rilasciato da perito accreditato presso il Tribunale di Trento. Opera molto rara per soggetto ed epoca (l'estrema difficoltà a reperire i lavori di Agazzi si deve anche a un tragico evento: nel 1942 l'abitazione e lo studio milanese furono distrutti da un bombardamento, insieme a gran parte delle sue tele). Questa magnifica opera giovanile è contraddistinta da una singolare cromaticità tenue che si risolve in un morbido gioco di dissolvenze. Così recita la voce Ermenegildo Agazzi (1866-1945) curata da Palma Bucarelli (Dizionario Biografico degli Italiani, volume I, 1960): “Nato a Mapello (Bergamo) il 24 luglio 1866, fratello di Rinaldo, compì gli studi all'Accademia Carrara di Bergamo alla scuola di C. Tallone; si stabilì poi a Milano, dove esordì esponendo a Brera nel 1886, affermandosi ben presto, in quell'ambiente dove ancora vivevano gli ultimi epigoni della "scapigliatura", tra perduranti echi della riforma cremoniana e il sorgente divisionismo, per una certa irruenza del colore e degli effetti brillanti, spesso però confusi e superficiali. Ebbe successo e riconoscimenti in Italia e all'estero: medaglia d'oro alla Mostra Universale di Parigi nel 1900 (per la Testa d'uomo, ora nella Galleria d'arte moderna di Milano, dove si conservano anche due suoi paesaggi), a Milano nel 1901, a Bruxelles nel 1910; premio Baragiola a Milano nel 1915; premio Fornara a Milano nel 1928; medaglia d'oro del ministero dell'Educazione nazionale nel 1938. Partecipò alla prima Quadriennale romana (1931) e ad otto Biennali veneziane (dal 1899 al 1928); nel 1930 ebbe a Milano una "personale" con ottanta opere; nel 1945 e 1948, mostre postume a Bergamo e Milano. Morì a Bergamo, ucciso a scopo di rapina, il 25 ott. 1945. Bibl.: Catalogo di opere d'arte in vendita alla Galleria Pesaro, Milano, novembre 1913; [M. Rava], Società Amatori e cultori di Belle Arti. 83ª Esposizione. Roma 1914, Milano 1914; G. Marangoni, Artisti contemporanei: E. A., in Emporium, XLVI (1917), pp. 115-128; C. Carrà, in L'Ambrosiano, 5 maggio 1924; R. Viviani, E.A., in La Festa (1924), n. 23, pp. 1-15; Mostra di E.A. alla Galleria Milano, presentata da R. Giolli, Milano 1930; Comune di Milano. Galleria d'arte moderna. I dipinti, I, Milano 1935; V. Costantini, Scultura e pittura ital. contemporanea, Milano 1940, pp. 90, 387 (con elenco di opere); Commemorazione di E. A. al Premio Fra' Galgario in Bergamo, Bergamo 1945 (L. Agliardi; A. Locatelli Milesi); C. Carrà, Il pittore assassinato, in Milano Sera, 16 marzo 1946; E. A.: Scritti di Carrà, Cerrina, Giolli, Zucchelli, a cura di N. Zucchelli, Bergamo 1946; R. Bassi-Rathgeb, I pittori Rinaldo e E. Agazzi, Bergamo 1947; E. A., (Mostra postuma, alla Galleria dell'Annunciata), Milano 19 marzo 1948; E. Lavagnino, L'arte moderna, II, Torino 1956, p. 1004; U. Thieme-F. Becker, Allgem. Lexikon der bildenden Künstler. I, p. 116 (con bibl.); Encicl. Ital., I, p. 847; II Appendice, I. p. 88; A. M. Comanducci, Diz. illustrato dei pittori e incisori ital. moderni, I, Milano 1945, p. 4; U. Galetti-E. Camesasca, Encicl. della pittura ital., I, pp. 10-11 (con altra bibl.)”.

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