Giacomo Tabellini - Natura morta con pipa e libri - 1965 ca. (olio su tela)
Natura morta con pipa e libri. 1965 ca..
Cm. 35 x 50 (cm. 58 x 73 con bella cornice del tempo lavorata a foglia d'oro). Olio su tela. Firmato “Tabellini” in basso a dx. Controfirma dell'artista a mo' di autentica al retro della tela. Certificato di autenticità della storica Galleria Flori di Montecatini Terme. Cornice e dipinto in ottimo stato di conservazione. Giacomo Tabellini (1907-1989), significativo pittore livornese, si dedicò principalmente a nature morte e marine. L'opera ci permette di apprezzare la levatura tecnica del pittore che si risolve in una dolce e serena concezione della natura morta, connotata da un profondo lirismo. La composizione risulta equilibrata e armonica, ma sono soprattutto l'uso del colore e della luce (che determina sfumature cangianti e vividi riflessi sulla superficie di libri e oggetti) a giocare un ruolo fondamentale. Tabellini si dimostra un pittore estremamente attento ai valori formali. La volumetria degli oggetti, così, ha un plasticismo ben definito, in una concezione armonica e quasi geometrica della composizione.
da La Rivista

Dante Alighieri, Divina Commedia, Inferno, Canto XXIII
Brani scelti: DANTE ALIGHIERI, La Divina Commedia, Inferno, canto XXIII. [Canto XXIII, nel quale tratta de la divina vendetta contra l'ipocriti; del quale peccato sotto il vocabulo di due cittadini di Bologna abomina l'auttore li bolognesi, e li giudei sotto il nome d'Anna e di Caifas; e qui è la sesta bolgia.]










