Mark Kostabi - Remote viewing - 2004 (olio su tela - con autentica diretta dell'artista su foto)
Remote viewing. 2004.
Cm. 30 x 25 (telaio ligneo senza cornice). Olio su tela. Firmato e datato “Kostabi 2004” in basso al centro sul piatto anteriore del libro. Al retro controfirma per autentica con specifica di titolo, misure e datazione. Rif. "01-07-05 (Chiron)". Autentica diretta dell'artista su foto e certificato di autenticità della galleria di provenienza. Ottimamente conservato. Suggestiva metafora della solitudine nell'uomo contemporaneo, che vede una figura maschile seduta sul divano e posizionata di fronte a un enorme libro che idealmente sostituisce il televisore, in realtà elemento insostituibile nei momenti di riposo di chiunque si ritrovi sfiancato alla fine di una giornata lavorativa. Immortalato nel dipinto a parete un mesto osservatore (dal metafisico volto dechirichiano) della scena di solitudine che evoca per certi versi gli ambienti tipici del realismo immaginario di Hopper. Un'opera di Kostabi ‘cruda', con elementi raffigurati in modo inusuale e non patinato: la figura corpulenta e volutamente sgraziata dell'uomo, il cuscino, la pantofola, il piatto con il toast e la tazza che certificano altresì una cena frugale e solitaria. Gli umanoidi di Kostabi sono figure senza volto e senza tempo, simboli di un'umanità universale che trascende razza, colore e nazioni. Mark Kostabi nasce a Los Angeles nel 1960 da immigrati estoni. Studia disegno e pittura all'Università Statale della California a Fullerton. Nel 1982 si trasferisce a New York e due anni dopo diventa una delle figure trainanti del Movimento artistico dell'East Village. Nella Grande Mela Kostabi si avvicinandò ad artisti come Andy Warhol, Keith Haring e Jean-Michel Basquiat, dei quali può considerarsi ideologicamente un vero e proprio erede. Nel 1988 fonda il “Kostabi World, Studio”, una galleria studio nella quale lavorano assistenti alla pittura e creativi. Kostabi è uno degli artisti più controversi, lo dimostra il fatto che egli non dipinge tutti i lavori che portano la sua firma. Talvolta i dipinti vengono progettati dal Maestro, eseguiti dai suoi assistenti di pittura e intitolati da due poeti, approvati da una commissione e poi alla fine firmati. Le opere di Kostabi sono presenti in musei di tutto il mondo, come a New York nel Museo d'Arte Moderna, nel Metropolitan Museum, al Guggenheim Museum e al Museo Groninger in Olanda. Recentemente ha anche dipinto un murales al Palazzo dei Priori di Arezzo. L'arte di Kostabi non è solo pittura: scrive musica, disegna alcune copertine di album (Guns N' Roses, “Use your illusion”), accessori per computer, un orologio per la Swatch e tanto altro ancora. Oggi vive tra New York e Roma e proprio nella capitale italiana ha esposto recentemente alla Galleria Nazionale d'Arte Moderna e Contemporanea (GNAMC).
















