Alfred Adler - Il bambino viziato

Brani scelti: ALFRED ADLER, Il senso della vita, 1933.
Il bambino viziato, colpevolmente indotto ad amare solo sé stesso, svilupperà numerosi tratti egoistici: invidia, gelosia, avidità e manifesterà, come se vivesse in un paese nemico, ostilità, ipersensibilità, intolleranza, incostanza, irascibilità. [...] Il mondo fittizio degli individui viziati, le loro prospettive, le loro opinioni e la loro concezione della vita sono molto lontani dal mondo reale. Questi soggetti sono praticamente incapaci di adattarsi alle esigenze dell'evoluzione umana, per cui sono in continuo conflitto con la vita; e i disastrosi risultati dell'educazione viziata che li ha ridotti così fanno soffrire anche le persone che li amano. [...]
Il bambino elabora gli influssi esterni a modo suo. Se è stato viziato dalla madre si rifiuta di estendere ad altre persone il proprio senso sociale, cerca di sottrarsi al padre, ai fratelli, a tutti coloro che non gli assicurano la stessa misura di calore. Conducendo questo stile di vita, convinto che nella vita ogni cosa è ottenibile subito e senza alcuna difficoltà, unicamente grazie all'intervento di altri, il bambino piano piano diventa incapace di risolvere i problemi esistenziali. [...] Le persone viziate possono guarire e cambiare radicalmente solo se si convincono del fatto che il loro stile di vita è sbagliato. La cosa migliore sarebbe, ovviamente, prevenire gli errori che determinano questo stile di vita. La famiglia, in particolare la madre, deve capire che il suo amore per i figli non deve indurla a viziarli.
da La Rivista

Arthur Schopenhauer - Dobbiamo aprire la porta alla serenità
Brani scelti: ARTHUR SCHOPENHAUER, Parerga e paralipomena, 1851.

C'era una volta la casa editrice di Giulio Einaudi
Noi che abbiamo conosciuto Giulio Einaudi, noi che gli abbiamo stretto la mano, come commosso abbraccio di gratitudine, noi che lo abbiamo amato e che lo amiamo per aver tratto, da quel suo catalogo, tanta parte del nostro nutrimento intellettuale, ci vediamo costretti a segnalare oggi un articolo, a firma di Stefano Salis, pubblicato alla pagina 3...





