Alfred Adler - Il bambino viziato

Brani scelti: ALFRED ADLER, Il senso della vita, 1933.
Il bambino viziato, colpevolmente indotto ad amare solo sé stesso, svilupperā numerosi tratti egoistici: invidia, gelosia, aviditā e manifesterā, come se vivesse in un paese nemico, ostilitā, ipersensibilitā, intolleranza, incostanza, irascibilitā. [...] Il mondo fittizio degli individui viziati, le loro prospettive, le loro opinioni e la loro concezione della vita sono molto lontani dal mondo reale. Questi soggetti sono praticamente incapaci di adattarsi alle esigenze dell'evoluzione umana, per cui sono in continuo conflitto con la vita; e i disastrosi risultati dell'educazione viziata che li ha ridotti cosė fanno soffrire anche le persone che li amano. [...]
Il bambino elabora gli influssi esterni a modo suo. Se č stato viziato dalla madre si rifiuta di estendere ad altre persone il proprio senso sociale, cerca di sottrarsi al padre, ai fratelli, a tutti coloro che non gli assicurano la stessa misura di calore. Conducendo questo stile di vita, convinto che nella vita ogni cosa č ottenibile subito e senza alcuna difficoltā, unicamente grazie all'intervento di altri, il bambino piano piano diventa incapace di risolvere i problemi esistenziali. [...] Le persone viziate possono guarire e cambiare radicalmente solo se si convincono del fatto che il loro stile di vita č sbagliato. La cosa migliore sarebbe, ovviamente, prevenire gli errori che determinano questo stile di vita. La famiglia, in particolare la madre, deve capire che il suo amore per i figli non deve indurla a viziarli.
da La Rivista
Libri antichi di letteratura
Divina commedia - Dante col sito et forma dell'inferno - Venezia, Aldo 1515 (edizione rarissima)
ALIGHIERI DANTE. Dante col sito et forma dell'inferno. Dati tipografici al colophon: "Impresso in Vinegia, nelle Case d'Aldo & d'Andrea di Asola suo suocero nell'anno M.D.XV. Del mese di Agosto", 1515SCHEDA COMPLETA
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