Allen Ginsberg - Canzone

Poesie scelte: ALLEN GINSBERG, Canzone, 1954 (traduzione di Fernanda Pivano).
Il peso del mondo
è amore.
Sotto il fardello
della solitudine,
sotto il fardello
dell'insoddisfazione
il peso,
il peso che trasportiamo
è amore.
Chi può negarlo?
Nei sogni
sfiora
il corpo,
nel pensiero
costruisce
un miracolo,
nell'immaginazione
langue
finché è diventato
umano...
si affaccia dal cuore
ardente di purezza -
perché il fardello della vita
è amore,
ma trasportiamo il peso
stancamente,
e così dobbiamo riposare
tra le braccia dell'amore
finalmente,
dobbiamo riposare tra le braccia
dell'amore.
Non c'è riposo
senza amore,
non c'è sonno
senza sogni
d'amore -
pazzi o gelidi,
ossessionati da angeli
o da macchine,
il desiderio estremo
è amore
- non può essere amaro,
non può negare,
non può contenersi
se negato:
il peso è troppo greve
- deve dare
senza nulla riavere
come il pensiero
è dato
in solitudine
in tutta l'eccellenza
del suo eccesso.
I tiepidi corpi
brillano insieme
nel buio,
la mano si muove
verso il centro
della carne,
la pelle trema
di felicità
e l'anima appare
gioconda nell'occhio -
sì, sì,
è questo che
volevo,
ho sempre voluto,
ho sempre voluto,
ritornare
al corpo
in cui sono nato.
Traduzione di Fernanda Pivano
da La Rivista
Libri antichi di letteratura
Le Satire di Aulo Persio Flacco e Decimo Giunio Giovenale: Sulpiciae Satyrarum - Paris, Barbou 1776
PERSIUS FLACCUS AULUS - IUVENALIS DECIMUS IUNIUS. Auli Flacci Persii, D. Juvenalis, et Sulpiciae Satyrarum. Nova editio diligenter recognita. Parisiis, typis J. Barbou, via Mathurinensium, 1776SCHEDA COMPLETA
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