Antonia Pozzi - Notturno invernale

Poesie scelte: ANTONIA POZZI, Parole: diario di poesia (Milano, Mondadori, 1964).
Come una grazia cade
dal cielo il silenzio.
Ed io ti sento l'anima battere,
dietro il silenzio,
come un filo vivo di acque
dietro un velo di ghiaccio
e il cuore mi trema,
come trema il viandante
quando il vento gli porta
attraverso la notte
l'eco d'un altro passo
che segue il suo cammino.
Fanciullo, fanciullo,
sopra il mio cammino,
che va per una landa senza ombre,
sono i tuoi puri occhi
due miracolose corolle
sbocciate a lavarmi lo sguardo.
Fanciullo, noi siamo
in quest'ora divina
due rondini che s'incrociano
nell'infinito cielo,
prima di mettersi in rotta
per plaghe remote.
E domani saremo
soli
col nostro cuore
verso il nostro destino.
Ma ancora, nel profondo, tremerà
il palpito lontano delle ali sorelle
e si convertirà
in nuova ansia di volo.
Gennaio 1931
da La Rivista

Umberto Galimberti - Viviamo l'epoca dell'omologazione
Brani scelti: UMBERTO GALIMBERTI, I vizi capitali e i nuovi vizi (Milano, Feltrinelli 2003).

C'era una volta la casa editrice di Giulio Einaudi
Noi che abbiamo conosciuto Giulio Einaudi, noi che gli abbiamo stretto la mano, come commosso abbraccio di gratitudine, noi che lo abbiamo amato e che lo amiamo per aver tratto, da quel suo catalogo, tanta parte del nostro nutrimento intellettuale, ci vediamo costretti a segnalare oggi un articolo, a firma di Stefano Salis, pubblicato alla pagina 3...





