Arthur Schopenhauer - Come persuadere gli altri

Brani scelti: ARTHUR SCHOPENHAUER, Il mondo come volontà e rappresentazione, 1819.
Per convincere un altro di una verità che è in contrasto con un errore da lui sostenuto, la prima regola da seguire è facile e naturale: si facciano precedere le premesse e seguire poi la conclusione. Pure questa regola viene di rado osservata e si procede invece all'inverso, perché il fervore, la fretta e il volere aver ragione ci spingono a gridare la conclusione a gran voce e stridulamente in faccia a chi si appiglia all'opposto errore.
Ciò rende costui facilmente ombroso, ed ora egli impunta la sua volontà contro tutte le ragioni e premesse, di cui sa già a quale conclusione menino. Quindi bisogna piuttosto tenere completamente nascosta la conclusione e dar solo le premesse, in modo chiaro, completo, esauriente. Anzi, ove sia possibile, non si esprima affatto la conclusione: essa si ritroverà da sé necessariamente e automaticamente nella ragione degli ascoltatori, e la convinzione così nata in loro stessi sarà tanto più sincera, e sarà inoltre accompagnata da un senso di forza invece che di umiliazione.
da La Rivista
Libri antichi di letteratura
Bartolomeo Cavalcanti - La retorica, divisa in sette libri - Pesaro 1559 (rara terza edizione)
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