Arthur Schopenhauer - Imparare a sopportare gli altri

Brani scelti: ARTHUR SCHOPENHAUER, Parerga e paralipomena, 1851.
Per apprendere a sopportare gli altri, si eserciti la propria pazienza rispetto a oggetti inanimati, che si oppongono ostinatamente alle nostre azioni per una necessità meccanica, o altrimenti fisica; a questo scopo si offrono quotidianamente delle occasioni.
Si impara poi a riferire agli uomini la pazienza in tal modo acquistata, abituandoci a pensare che anch'essi, ogni volta che ci siano di ostacolo, debbono comportarsi a questo modo in virtù di una necessità altrettanto rigida e sorgente dalla loro natura, quanto lo è quella con cui agiscono le cose inanimate; l'indignarsi per le loro azioni è quindi altrettanto stolto quanto lo sarebbe l'andare in collera per una pietra che ci ostacoli il passaggio.
da La Rivista

La biblioteca faceta di Vinzenzo Belando
Maramaldeggiando tra libri introvabili… Mi viene fatto di pensare: e se fosse un Lettore, esterno a me, a leggere un libro in cui si parla di me? Io sarei "idea" del Lettore che legge un libro in cui si parla di me. Ed in questo preciso momento il Lettore che legge di me si immagina me che scrivo di un Lettore che legge un libro in cui si parla di ...
Libri antichi di letteratura
Pietro Bembo - Rime corrette, illustrate e accresciute - Bergamo, Pietro Lancellotti, 1745
BEMBO PIETRO. Rime di m. Pietro Bembo corrette, illustrate, ed accresciute come dalla prefazione si può vedere. S'aggiungono le poesie latine, e la vita dell'autore descritta da Tommaso Porcacchi di varie annotazioni novellamente illustrata. In Bergamo, appresso Pietro Lancellotti, 1745SCHEDA COMPLETA
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