Arthur Schopenhauer - La sofferenza per arbitrio altrui

Brani scelti: ARTHUR SHOPENHAUER, Parerga e paralipomena, 1851.
La sofferenza per arbitrio altrui aggiunge un sapore amaro, affatto peculiare al dolore o al danno stesso, vale a dire la consapevolezza della superiorità altrui, sia mediante violenza sia mediante astuzia, di contro alla nostra impotenza. Al danno patito si rimedia col risarcimento, se ciò è possibile: invece quell'amara aggiunta, quel "e io debbo subire questo da te", che spesso fa soffrire più del danno stesso, può essere neutralizzato soltanto mediante la vendetta. Arrecando, cioè, mediante violenza o astuzia, a nostra volta un danno a colui che ci ha fatto torto, noi dimostriamo la nostra superiorità su lui, e annulliamo con ciò la prova della sua.
da La Rivista
Libri antichi di letteratura
L'opera poetica di Catullo, Tibullo e Properzio - Barbou 1754 (bella legatura e alcune incisioni)
CATULLUS - TIBULLUS - PROPERTIUS. Catullus, Tibullus et Propertius, pristino nitori restituti, et ad optima exemplaria emendati. Cum fragmentis C. Gallo inscriptis. Parisiis, typis J. Barbou, 1754SCHEDA COMPLETA
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