Carlo Dossi - Riconoscere i propri torti e chiedere scusa

Brani scelti: CARLO DOSSI, Note azzurre, 1870/1907 (postumo).
Riconoscere i propri torti e domandarne altrui scusa, non è già un avvilirsi, ma è anzi un rialzarsi nella stima degli altri e di noi. La verità è una sola, e chi l'offende, offende sé stesso, poiché la verità è il massimo comune Tesoro a tutti gli umani. Quindi ne viene che una concessione fatta agli altri in omaggio a lei, è pur fatta a noi. Chi, conosciuto nell'intimo suo di aver torto, segue ad averne per non voler dar voce al proprio sentimento, è reo di tradimento verso di sé: è un vile.
da La Rivista
Libri antichi di letteratura
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POLIZIANO ANGELO. L'elegantissime stanze incominciate per la giostra del magnifico Giuliano di Piero de' Medici. Edizione seconda padovana adornata della vita dell'Autore scritta dal Serassi. In Padova, presso Giuseppe Comino, 1751SCHEDA COMPLETA
€ 400Tasso - La Gerusalemme liberata. Con le figure di Piazzetta - 1745 (stupenda ripr. Treves 1888)
TASSO TORQUATO. La Gerusalemme liberata. Con le figure di Giambattista Piazzetta. Alla sacra maestà di Maria Teresa d'Austria, regina d'Ungheria e di Boemia. In Venezia, stampata da Giambatista Albrizzi, 1745 (ma Milano, Treves, 1888)SCHEDA COMPLETA
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