Carlo Dossi - Riconoscere i propri torti e chiedere scusa

Brani scelti: CARLO DOSSI, Note azzurre, 1870/1907 (postumo).
Riconoscere i propri torti e domandarne altrui scusa, non è già un avvilirsi, ma è anzi un rialzarsi nella stima degli altri e di noi. La verità è una sola, e chi l'offende, offende sé stesso, poiché la verità è il massimo comune Tesoro a tutti gli umani. Quindi ne viene che una concessione fatta agli altri in omaggio a lei, è pur fatta a noi. Chi, conosciuto nell'intimo suo di aver torto, segue ad averne per non voler dar voce al proprio sentimento, è reo di tradimento verso di sé: è un vile.
da La Rivista

La crisi del diritto: Ludovico Antonio Muratori - Dei difetti della giurisprudenza
La piaga maggiore, alla quale non hanno saputo e non sanno porre rimedio le riforme che si sono succedute con crescente frequenza negli ultimi vent'anni, è la lentezza dei giudizi. Sia di quelli penali - disdicevole per la conseguente restrizione della libertà personale di soggetti in attesa di giudizio - sia di quelli civili - disastrosa per le ne...






