Perché Peter Pan è molto più di un bambino - di Carlo Picca

Perché Peter Pan è molto più di un bambino - di Carlo Picca

Erroneamente si ritiene che il Peter Pan di James Matthew Barrie sia solo un libro per ragazzi grazie al semplice fatto che i protagonisti siano dei bambini. E la sindrome di non voler crescere viene associata al personaggio di quest'opera con troppa semplicità. A mio parere può meritare invece ben altra interpretazione, inserendosi con le sue pagine illuminanti fra i grandi classici di sempre della letteratura di fantasia.

Penso che scorrendo il testo si possa vivere un'esperienza appassionante e divertente per ognuno, e l'Isola che non c'è può esser vista come il luogo necessario per rifugiarsi quando la realtà spegne le motivazioni, simile ad un territorio di ricarica emotiva dove i valori e gli entusiasmi riemergono.

Non a caso si combatte contro Capitan Uncino, i terribili pirati e il coccodrillo, perché è fondamentale intraprendere una strada laddove sembri arduo trovarla, e i fratellini Wendy, John e Michael possiamo essere tutti noi in momenti di intoppo e con la voglia e necessità di superare l'affanno, con il desiderio di trovare nuovamente la grinta e gli stimoli.  

E pertanto è basilare sostare in un mondo segretissimo dove risbocciare a fresca vita. E ciò  può avvenire solamente con una grande immaginazione. La sera che viaggiano volando, non a caso i tre devono utilizzare la polverina magica della fata Trilly, perché solo così, potranno trovare il posto nel quale rinascere attraverso un'avventura fantastica.

Quando qualcuno si rifiuta ostinatamente di maturare, perché metterlo in parallelo con il protagonista del romanzo?  Questo, al contrario, se letto attentamente è uno scritto dai sentimenti molto profondi e riflessioni speciali. Tornare per un attimo fanciulli, non equivale a mio avviso a esserlo per sempre.

Quei ragazzini possiamo essere noi che vogliamo un po' rigenerarci e Peter Pan non è solo un bambino, ma ha le sembianze quasi di un variopinto e allegro sciamano che guida, insegnando - ad ogni età - che nel momento in cui le difficoltà dell'esistenza si fanno avanti, queste vanno sublimate, per sentirsi con una visione sempre nuova e superiore delle cose.

Quando vi svegliate al mattino, le cattiverie e i pensieri malvagi con i quali vi siete coricati sono stati ripiegati con cura e sistemati in una zona remota della vostra testolina, e in cima, ben esposti e areati, restano i pensieri più belli, pronti per essere vissuti…

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