Cesare Marchi - C'era una volta il congiuntivo

Brani scelti: CESARE MARCHI, Impariamo l'italiano (Milano, Rizzoli 1984).
C'era una volta il congiuntivo. Incubo degli scolari, idolo dei pedanti, fiore all'occhiello dell'epistolografia amorosa, a tutti i livelli. Nei salotti i ben pensanti e i ben parlanti tremavano nell'affrontare la desinenza d'un congiuntivo, sbagliarla era una gaffe imperdonabile, peggio che indossare scarpe marrone con lo smoking.[...]
È morto anche il congiuntivo, ucciso da quegli strumenti di comunicazione che in anglo-latino si chiamano mass media e in italiano mezzi di massa. [...] La distinzione classica tra il congiuntivo, arduo sentiero per esprimere il dubbio, la possibilità, l'irrealtà, l'esortazione, cioè la sfera delle opinioni soggettive, delle azioni non certe; e l'indicativo, strada maestra della realtà oggettiva, delle azioni certe, va scomparendo.
da La Rivista

Beppe Cantele - Sulla Giornata della Memoria
Oggi, 27 gennaio, anniversario dell'apertura dei cancelli del lager di Auschwitz, si celebra la Giornata della Memoria. Ora, io non so se il verbo celebrare sia il più adatto, ma non ci voglio pensare. Scrivo di questo argomento senza serenità; è uno scrivere rabbioso, triste, feroce, veloce per scappare. Scrivere nella Giornata della Memoria è una...






