Cesare Marchi - C'era una volta il congiuntivo

Brani scelti: CESARE MARCHI, Impariamo l'italiano (Milano, Rizzoli 1984).
C'era una volta il congiuntivo. Incubo degli scolari, idolo dei pedanti, fiore all'occhiello dell'epistolografia amorosa, a tutti i livelli. Nei salotti i ben pensanti e i ben parlanti tremavano nell'affrontare la desinenza d'un congiuntivo, sbagliarla era una gaffe imperdonabile, peggio che indossare scarpe marrone con lo smoking.[...]
È morto anche il congiuntivo, ucciso da quegli strumenti di comunicazione che in anglo-latino si chiamano mass media e in italiano mezzi di massa. [...] La distinzione classica tra il congiuntivo, arduo sentiero per esprimere il dubbio, la possibilità, l'irrealtà, l'esortazione, cioè la sfera delle opinioni soggettive, delle azioni non certe; e l'indicativo, strada maestra della realtà oggettiva, delle azioni certe, va scomparendo.
da La Rivista
Libri antichi di letteratura
Tasso - La Gerusalemme liberata. Con le figure di Piazzetta - 1745 (stupenda ripr. Treves 1888)
TASSO TORQUATO. La Gerusalemme liberata. Con le figure di Giambattista Piazzetta. Alla sacra maestà di Maria Teresa d'Austria, regina d'Ungheria e di Boemia. In Venezia, stampata da Giambatista Albrizzi, 1745 (ma Milano, Treves, 1888)SCHEDA COMPLETA
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