Cesare Pavese - L'autodistruzione

Brani scelti: CESARE PAVESE, Il mestiere di vivere (Torino, Einaudi 1952).
Bisogna aver sentito la smania dell'autodistruzione. Non parlo del suicidio: gente come noi innamorata della vita, dell'imprevisto, del piacere di «raccontarla», non può arrivare al suicidio se non per imprudenza. E poi, il suicidio appare ormai come uno di quegli eroismi mitici, di quelle favolose affermazioni di una dignità dell'uomo davanti al destino, che interessano statuariamente, ma ci lasciano a noi.
L'autodistruttore è un tipo, insieme più disperato e utilitario. L'autodistruttore si sforza di scoprire entro di sé ogni magagna, ogni viltà, e di favorire queste disposizioni all'annullamento, ricercandole, inebriandosene, godendole. L'autodistruttore è in definitiva più sicuro di sé di ogni vincitore del passato; egli sa che il filo dell'attaccamento all'indomani, al possibile, al prodigioso futuro, è un cavo più robusto - trattandosi dell'ultimo strattone - che non so quale fede o integrità.
L'autodistruttore è soprattutto un commediante e un padrone di sé. Egli non lascia nessuna opportunità di sentirsi e di provarsi. E un ottimista. Spera ogni cosa dalla vita, e si va accordando a rendere sotto le mani del caso futuro i suoni più acuti o significativi. L'autodistruttore non può sopportare la solitudine. Ma vive in un pericolo continuo; che lo sorprenda una smania di costruzione, di sistemazione, un imperativo morale. Allora soffre senza remissione, e potrebbe anche uccidersi.
da La Rivista

Giuseppe Ungaretti - San Martino del Carso
Poesie scelte: GIUSEPPE UNGARETTI, Porto sepolto (Udine, Stabilimento Tipografico Friulano 1916).

C'era una volta la casa editrice di Giulio Einaudi
Noi che abbiamo conosciuto Giulio Einaudi, noi che gli abbiamo stretto la mano, come commosso abbraccio di gratitudine, noi che lo abbiamo amato e che lo amiamo per aver tratto, da quel suo catalogo, tanta parte del nostro nutrimento intellettuale, ci vediamo costretti a segnalare oggi un articolo, a firma di Stefano Salis, pubblicato alla pagina 3...





