Emil Cioran - Descrizione dei falliti

Brani scelti: EMIL CIORAN, La tentazione di esistere, 1956.
I cosiddetti «falliti» costituiscono un tipo particolare di uomo, che tenterò di descrivervi a rischio di semplificarlo. Bramoso di insuccessi, cerca in ogni cosa il proprio indebolimento, non va mai oltre i preliminari del proprio avvenire, né varca la soglia di alcuna impresa. Quanto ad abulia, rivaleggia con gli angeli, medita sul segreto dell'atto e non prende che una sola iniziativa: quella dell'abbandono.
La sua fede, se ne ha una, gli serve da pretesto per nuove capitolazioni, per una degradazione intravista e auspicata: si accascia in Dio... Se riflette sul «mistero», è per far vedere agli altri fin dove spinge la propria indegnità. Delle sue convinzioni fa la sua dimora, come il verme col frutto; cade con esse, e si risolleva solo per aizzare contro di sé le tristezze che gli restano. Se soffoca le proprie doti è perché, con tutte le sue forze, ama la lassitudine; avanza verso il suo passato, indietreggia "in nome dei suoi talenti".
da La Rivista
Libri antichi di letteratura
Divina commedia - Dante col sito et forma dell'inferno - Venezia, Aldo 1515 (edizione rarissima)
ALIGHIERI DANTE. Dante col sito et forma dell'inferno. Dati tipografici al colophon: "Impresso in Vinegia, nelle Case d'Aldo & d'Andrea di Asola suo suocero nell'anno M.D.XV. Del mese di Agosto", 1515SCHEDA COMPLETA
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