Emil Cioran - Finché abbiamo a disposizione l'idea di sfortuna

Brani scelti: EMIL CIORAN, Il funesto demiurgo, 1969.
Non dovremmo preoccuparci di nulla finché abbiamo a disposizione l'idea di sfortuna. Appena la chiamiamo in causa ci calmiamo, sopportiamo tutto, siamo quasi lieti di subire ingiustizie e infermità. Grazie a lei ogni cosa diventa intelligibile, non c'è quindi da stupirsi che vi ricorra sia l'analfabeta sia la persona colta. Essa infatti non è una spiegazione ma la spiegazione in sé e per sé, che l'inevitabile insuccesso di tutte le altre rafforza.
da La Rivista

Giuseppe Ungaretti - Fratelli
Poesie scelte: GIUSEPPE UNGARETTI, Tutte le poesie (Milano, Meridiani Mondadori 2009).

Libri, biblioteche e futuro della cultura in Italia. Intervista a Oliviero Diliberto
Caro Diliberto, è difficile iniziare questa breve intervista senza accennare al caso Girolamini. Che idea si è fatto e soprattutto ritiene si tratti solo di un episodio isolato, oppure la situazione di alcune biblioteche italiane è davvero fuori controllo?L'idea che mi sono fatto, purtroppo, è disastrosa. Siamo di fronte ad un direttore nominato, p...





