Emil Cioran - Non esiste un essere più odioso del nostro vicino

Brani scelti: EMIL CIORAN, Il funesto demiurgo (Milano, Adelphi 1986).
Come l'esperienza ci insegna, non esiste un essere più odioso del nostro vicino. Il fatto di saperlo così prossimo nello spazio ci toglie il fiato, rende parimenti impraticabili i nostri giorni e le nostre notti. Un'ora dopo l'altra, abbiamo un bel meditare la sua rovina: è lì, atrocemente presente.
Sopprimerlo, questo è l'invito di ogni nostro pensiero; quando alfine ci decidiamo, un soprassalto di vigliaccheria ci agguanta, giusto prima d'agire. Siamo, così, i potenziali assassini di chi vive nei nostri paraggi; e per non poterlo essere di fatto ci si rode, e si inacidisce, velleitari e falliti del sangue. Replica Rolex Day Date watches
da La Rivista

Arthur Schopenhauer - Imparare a sopportare gli altri
Brani scelti: ARTHUR SCHOPENHAUER, Parerga e paralipomena, 1851.

Libri, biblioteche e futuro della cultura in Italia. Intervista a Oliviero Diliberto
Caro Diliberto, è difficile iniziare questa breve intervista senza accennare al caso Girolamini. Che idea si è fatto e soprattutto ritiene si tratti solo di un episodio isolato, oppure la situazione di alcune biblioteche italiane è davvero fuori controllo?L'idea che mi sono fatto, purtroppo, è disastrosa. Siamo di fronte ad un direttore nominato, p...





