Erich Fromm - I pessimisti non sono molto diversi dagli ottimisti

Brani scelti: ERICH FROMM, Anatomia della distruttività umana, 1973.
In realtà, i «pessimisti» non sono molto diversi dagli ottimisti. Vivono altrettanto agiatamente e sono altrettanto disimpegnati. Come gli ottimisti, non si interessano del destino dell'umanità. Non conoscono la disperazione, altrimenti non sarebbero e non potrebbero essere così soddisfatti. Mentre questi usano il loro pessimismo come paravento per proteggersi da ogni istanza interiore di fare qualcosa, ostentando l'idea che "non si può fare nulla", gli ottimisti si difendono contro la stessa istanza interiore persuadendosi che, tutto sommato, ogni cosa marcia nella direzione giusta, che "non c'è bisogno di far nulla".
da La Rivista
Libri antichi di letteratura
Tibullo, Properzio e Albinovano - Elegie scelte tradotte da Francesco Corsetti - Remondini 1756
TIBULLO-PROPERZIO-ALBINOVANO. Elegie scelte di Tibullo, Properzio, ed Albinovano tradotte in terza rima da Francesco Corsetti sanese, col testo latino accanto … Con annotazioni di Gio. Girolamo Carli. Si aggiungono in fine tre elegie di Paolo Rolli ridotte in altrettante latine, ed il primo canto dell'Henriade di Mr. De Voltaire trasportate in ottava rima dal medesimo Corsetti. In Venezia, nella stamperia Remondini, 1756SCHEDA COMPLETA
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