Esopo - Il cervo alla fonte e il leone

Brani scelti: ESOPO, Favole, VI secolo a.C.
Un giorno un cervo arrivò ad un lago e vide la sua immagine riflessa. Specchiandosi osservò le sue maestose corna e vide che erano assai belle, ma poi muovendosi si accorse delle sue gambe sottili e insignificanti e guardandosi pensò che sarebbe stato meglio non avere quelle gambe. Ma all'improvviso sentì un rumore quasi impercettibile e voltandosi vide un maestoso leone a circa 100 metri da lui.
Così iniziò la lunga caccia durante la quale le sottili gambe del cervo gli diedero molta velocità; dopo una lunga corsa i due animali continuarono la caccia nella foresta più fitta dove il cervo impigliò le sue maestose corna e non si poté muovere, così fu raggiunto in tempo dal leone e ucciso.
Non bisogna limitarsi all'aspetto esteriore. A volte le cose che a noi piacciono di più esteriormente sono proprio le cose che ci mettono in posizione di svantaggio, come in questo caso; invece le cose considerate più brutte talvolta possono essere più utili e vantaggiose.
da La Rivista
Libri antichi di letteratura
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