Esopo - Il cane e il lupo

Brani scelti: ESOPO, Favole, VI secolo a.C. (traduzione dal greco di Giulio Landi, 1545)
Un Lupo trovò un Cane, e lo salutò, poscia gli domandò come faceva ad esser così grasso. Disse il Cane: "Io vivo in casa d'un Padrone, che non mi lascia mancare da mangiare". Disse il Lupo: "In vero tu sei felice, avendo un così buon Padrone, anche io lo servirei volentieri". Disse il Cane: "Se tu volessi lasciar quella tua rapacità, io ti farei accettare dal mio Padrone". Il Lupo disse: "Questo lo farò". Poscia guardando il Cane, il Lupo vide ch'aveva il collo pelato, e gli disse: "Che vuol dire, che tu hai il collo pelato?" Ed il Cane rispose: "Questo fa il legame, perché il giorno sto legato" ed il Lupo rispose: "Se la cosa sta così, io non stimo tanto l'amicizia di questo tuo Padrone, che io voglio spogliarmi della libertà". La favola dimostra che la libertà è sopra ogn'altra cosa preziosa e amabile.
Traduzione dal greco di Giulio Landi (1545)
da La Rivista
Libri antichi di letteratura
Vittorio Alfieri - Il Misogallo. Prose e rime - Londra (ma Pisa, Nistri) 1799 (rara prima edizione)
ALFIERI VITTORIO. Il Misogallo. Prose e rime di Vittorio Alfieri da Asti. Londra (ma Pisa), s.n. (ma Nistri), 1799. [Edizione pubblicata a Pisa nel 1814 da S. Nistri, cfr. V. Alfieri, in Opere di V. Alfieri da Asti, v. V: Scritti politici e morali, Asti, 1984, III, p. LXXXVI; attribuita Firenze, cfr. Parenti, M. Luoghi di stampa falsi, p. 126]SCHEDA COMPLETA
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