Esopo - Il topo e la rana

Brani scelti: ESOPO, Favole, VI secolo a.C.
Un topo di terra, per sua disgrazia, fece amicizia con una ranocchia. La ranocchia, malintenzionata, legò il piede del topo al suo, e così se ne andarono insieme, in un primo tempo, a mangiar grano per i campi; poi si avvicinarono all'orlo di uno stagno, e la ranocchia trascinò dentro il topo nel fondo, mentre essa sguazzava nell'acqua.
Il povero topo si gonfiò d'acqua e affogò, ma galleggiava, legato al piede della rana. Lo vide un nibbio e se lo portò via tra gli artigli. La rana, legata, gli tenne dietro e servì anch'essa per la cena del nibbio. Anche i morti hanno la possibilità di vendicarsi, perché la giustizia divina tutto vede e, tutto misurando sulla sua bilancia, dà ad ognuno quel che gli spetta.
da La Rivista
Libri antichi di letteratura
Classici latini: Valerius Maximus - Factorum et dictorum memorabilium - Venetiis 1564
VALERIUS MAXIMUS. Dictorum, factorumq. memorabilium libri novem, a Sebastiano Corrado emendati & illustrati. Quibus adiecimus fragmenta quaedam epitomes decimi libri, per C. Titum Probum; ac vitam eiusdem Valerij Maximi. Index rerum, ac verborum. Venetiis, apud Ioan. Gryphium, 1564SCHEDA COMPLETA
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