Esopo - Il topo e la rana

Brani scelti: ESOPO, Favole, VI secolo a.C.
Un topo di terra, per sua disgrazia, fece amicizia con una ranocchia. La ranocchia, malintenzionata, legò il piede del topo al suo, e così se ne andarono insieme, in un primo tempo, a mangiar grano per i campi; poi si avvicinarono all'orlo di uno stagno, e la ranocchia trascinò dentro il topo nel fondo, mentre essa sguazzava nell'acqua.
Il povero topo si gonfiò d'acqua e affogò, ma galleggiava, legato al piede della rana. Lo vide un nibbio e se lo portò via tra gli artigli. La rana, legata, gli tenne dietro e servì anch'essa per la cena del nibbio. Anche i morti hanno la possibilità di vendicarsi, perché la giustizia divina tutto vede e, tutto misurando sulla sua bilancia, dà ad ognuno quel che gli spetta.
da La Rivista
Libri antichi di letteratura
L'opera di Orazio in una bella edizione Barbou: Horatius - Carmina (Satyrarum, Epistolae...) - 1775
HORATIUS FLACCUS QUINTUS. Carmina [et Satyrarum, Epistolae, De arte poetica, Epodon, Carmen saeculare] detersis recentibus plerumque maculis, nitori suo restituta. Nova editio. Parisiis, typis J. Barbou, via Mathurinensium, 1775SCHEDA COMPLETA
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