Esopo - L'usignolo e lo sparviero

Esopo - L'usignolo e lo sparviero

Brani scelti: ESOPO, Favole, VI secolo a.C.

Posato su un'alta quercia, un usignolo, come al solito, cantava. Lo vide uno sparviero affamato, che gli piombņ addosso e se lo portņ via. Mentre stava per ucciderlo, l'usignolo lo pregava di lasciarlo andare, dicendo che esso non bastava a riempire lo stomaco di uno sparviero: doveva rivolgersi a qualche uccello pił grosso, se aveva bisogno di mangiare. Ma l'altro lo interruppe dicendo: «Sciocco sarei, se lasciassi andare il pasto che ho qui pronto, per correre dietro a quello che non si vede ancora!» Cosģ, anche tra gli uomini, stolti sono coloro che, nella speranza di beni maggiori, si lasciano sfuggire quello che hanno in mano.