Esopo - L'usignolo e lo sparviero

Brani scelti: ESOPO, Favole, VI secolo a.C.
Posato su un'alta quercia, un usignolo, come al solito, cantava. Lo vide uno sparviero affamato, che gli piombò addosso e se lo portò via. Mentre stava per ucciderlo, l'usignolo lo pregava di lasciarlo andare, dicendo che esso non bastava a riempire lo stomaco di uno sparviero: doveva rivolgersi a qualche uccello più grosso, se aveva bisogno di mangiare. Ma l'altro lo interruppe dicendo: «Sciocco sarei, se lasciassi andare il pasto che ho qui pronto, per correre dietro a quello che non si vede ancora!» Così, anche tra gli uomini, stolti sono coloro che, nella speranza di beni maggiori, si lasciano sfuggire quello che hanno in mano.
da La Rivista
Libri antichi di letteratura
Alessandro Manzoni - Les fiancés histoire milanaise - 1828 (prima o seconda traduzione francese)
MANZONI ALEXANDRE. Les fiancés, histoire milanaise du dix-septieme siecle ... Traduit de l'italien par M. G.. Paris, chez Dauthereau (al verso dell'occhietto: imprimerie de Firmin Didot) , 1828SCHEDA COMPLETA
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