Eugenio Montale - Meriggiare pallido e assorto

Poesie scelte: EUGENIO MONTALE, Ossi di seppia (Torino, Gobetti Editore 1925).
Meriggiare pallido e assorto
presso un rovente muro d'orto,
ascoltare tra i pruni e gli sterpi
schiocchi di merli, frusci di serpi.
Nelle crepe dei suolo o su la veccia
spiar le file di rosse formiche
ch'ora si rompono ed ora s'intrecciano
a sommo di minuscole biche.
Osservare tra frondi il palpitare
lontano di scaglie di mare
mentre si levano tremuli scricchi
di cicale dai calvi picchi.
E andando nel sole che abbaglia
sentire con triste meraviglia
com'è tutta la vita e il suo travaglio
in questo seguitare una muraglia
che ha in cima cocci aguzzi di bottiglia.
Eugenio Montale legge "Meriggiare pallido e assorto":
da La Rivista
Libri antichi di letteratura
Polignac - Anti-Lucretius, sive de deo et natura - 1747 (prima edizione - con numerose incisioni)
POLIGNAC (DE) MELCHIOR. Anti-Lucretius, sive de deo et natura libri novem. Opus posthumum illustrissimi abbatis Caroli d'Orleans de Rothelin cura et studio editioni mandatum. Parisiis, apud Desaint & Saillant, 1747SCHEDA COMPLETA
€ 400






