Federico García Lorca - Sonetto del dolce lamento

Federico García Lorca - Sonetto del dolce lamento

Brani scelti: FEDERICO GARCIA LORCA, Sonetto del dolce lamento (Sonetti dell'amore oscuro, Roma, Newton Compton 1988).

Temo di perdere la meraviglia
dei tuoi occhi di statua e la cadenza
che di notte mi posa sulla guancia
la rosa solitaria del respiro.

Temo di essere lungo questa riva
un tronco spoglio, e quel che più m'accora
è non avere fiore, polpa, argilla
per il verme di questa sofferenza.

Se sei tu il mio tesoro seppellito,
la mia croce e il mio fradicio dolore,
se io sono il cane e tu il padrone mio

non farmi perdere ciò che ho raggiunto
e guarisci le acque del tuo fiume
con foglie dell'autunno mio impazzito.

Traduzione di Claudio Rendina