Federico García Lorca - Sonetto del dolce lamento

Poesie scelte: FEDERICO GARCIA LORCA, Sonetti dell'amore oscuro (Roma, Newton Compton 1988).
Temo di perdere la meraviglia
dei tuoi occhi di statua e la cadenza
che di notte mi posa sulla guancia
la rosa solitaria del respiro.
Temo di essere lungo questa riva
un tronco spoglio, e quel che più m'accora
è non avere fiore, polpa, argilla
per il verme di questa sofferenza.
Se sei tu il mio tesoro seppellito,
la mia croce e il mio fradicio dolore,
se io sono il cane e tu il padrone mio
non farmi perdere ciò che ho raggiunto
e guarisci le acque del tuo fiume
con foglie dell'autunno mio impazzito.
Traduzione di Claudio Rendina
da La Rivista

Dante Alighieri - Divina Commedia, Inferno, Canto III
Brani scelti: DANTE ALIGHIERI, La Divina Commedia, Inferno, canto III [Canto terzo, nel quale tratta de la porta e de l'entrata de l'inferno e del fiume d'Acheronte, de la pena di coloro che vissero sanza opere di fama degne, e come il demonio Caron li trae in sua nave e come elli parlò a l'auttore; e tocca qui questo vizio ne la persona di papa...






