Fedro - La volpe e la cicogna

Brani scelti: FEDRO, Favole (I, 26), I secolo d.C.
La volpe, così si racconta, invitò per prima la cicogna a cena e le pose su un piatto un guazzetto, tutto liquido, che la cicogna, pur desiderosa di cibo, non poteva in alcun modo gustare. E questa, avendo invitato a sua volta la volpe, le mise davanti una fiasca piena di cibo tritato: vi caccia dentro il collo e si sazia, lei, la cicogna, ma impone alla commensale il tormento della fame.
E mentre quella lambiva inutilmente il collo della fiasca, l'uccello migratore così diceva, come sappiamo: "Ognuno tolleri di buon animo i metodi che si è scelto". Non si deve nuocere a nessuno; se qualcuno, però, avrà fatto del male, dovrà essere punito in virtù di un pari diritto: questa favoletta ce lo ricorda.
da La Rivista
Libri antichi di letteratura
L'opera di Orazio in una bella edizione Barbou: Horatius - Carmina (Satyrarum, Epistolae...) - 1775
HORATIUS FLACCUS QUINTUS. Carmina [et Satyrarum, Epistolae, De arte poetica, Epodon, Carmen saeculare] detersis recentibus plerumque maculis, nitori suo restituta. Nova editio. Parisiis, typis J. Barbou, via Mathurinensium, 1775SCHEDA COMPLETA
€ 350Tibullo, Properzio e Albinovano - Elegie scelte tradotte da Francesco Corsetti - Remondini 1756
TIBULLO-PROPERZIO-ALBINOVANO. Elegie scelte di Tibullo, Properzio, ed Albinovano tradotte in terza rima da Francesco Corsetti sanese, col testo latino accanto … Con annotazioni di Gio. Girolamo Carli. Si aggiungono in fine tre elegie di Paolo Rolli ridotte in altrettante latine, ed il primo canto dell'Henriade di Mr. De Voltaire trasportate in ottava rima dal medesimo Corsetti. In Venezia, nella stamperia Remondini, 1756SCHEDA COMPLETA
€ 250






