Ugo Foscolo - Ultime lettere di Jacopo Ortis - 11 Ottobre 1797

Brani scelti: UGO FOSCOLO, Le ultime lettere di Jacopo Ortis - Da' Colli Euganei, 11 Ottobre 1797
Il sacrificio della nostra patria è consumato : tutto è perduto; e la vita, seppure ne verrà concessa, non ci resterà che per piangere le nostre sciagure, e le nostre infamie. Il mio nome è nella lista di prescrizione , lo so: ma vuoi tu ch'io per salvarmi da chi m'opprime mi commetta a chi mi ha tradito? Consola mia madre: vinto dalle sue lagrime l'ho ubbidita, e ho lasciato Venezia per evitare le prime persecuzioni, e le più feroci. Ma dovrò io abbandonare anche questa mia solitudine antica, dove, senza perdere per sempre il mio sciagurato paese, posso ancora sperare qualche giorno di pace? Tu mi fai raccapricciare Lorenzo ... quanti infelici! E noi, pur troppo, noi stessi italiani ci laviamo le mani nel sangue degl'italiani. Per me segua che può . Poiché ho disperato e della mia patria e di me stesso, aspetto tranquillamente la prigione e la morte. Il mio cadavere almeno non cadrà fra braccia straniere ; il mio nome sarà sommessamente compianto dai pochi uomini buoni, compagni delle nostre miserie; e le mie ossa poseranno su la terra de' miei padri.
da La Rivista

Francesco Petrarca - Chiare fresche e dolci acque
Poesie scelte: FRANCESCO PETRARCA, Chiare fresche e dolci acque (Canzoniere, CXXVI).

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Uno dei tanti paradossi italiani riguarda la gestione e l’idea che si ha in questo paese del libro antico. Gravi fatti senza precedenti si sono recentemente innestati sull’intricato groviglio legislativo che regola i beni culturali e sulle variabili e scostanti pratiche amministrative delle nostre istituzioni, locali e nazionali, creand...





