Francesco Guicciardini - I preti viziosi e scellerati

Francesco Guicciardini - I preti viziosi e scellerati

Brani scelti: FRANCESCO GUICCIARDINI, Ricordi, XXVIII (1530).

Io non so a chi dispiaccia pi che a me la ambizione, la avarizia e le mollizie de' preti; s perch ognuno di questi vizi in s odioso, s perch ciascuno e tutti insieme si convengono poco a chi fa professione di vita dipendente da Dio; e ancora perch sono vizi s contrari che non possono stare insieme se non in uno subietto molto strano. Nondimeno el grado che ho avuto con pi pontefici, m'ha necessitato a amare per el particulare mio la grandezza loro; e se non fussi questo rispetto, arei amato Martino Luther quanto me medesimo, non per liberarmi dalle legge indotte dalla religione cristiana nel modo che interpretata e intesa communemente, ma per vedere ridurre questa caterva di scelerati a' termini debiti, cio a restare o sanza vizi o sanza autorit.