Francois de La Rochefoucauld - Confidarsi con gli amici

Brani scelti: FRANCOIS DE LA ROCHEFOUCAULD, Riflessioni varie, XVII secolo.
So bene che è arduo porre giusti limiti al modo di ricevere ogni sorta di confidenze dai nostri amici, e renderli partecipi delle nostre. Il più delle volte ci si confida per vanità, per il desiderio di parlare, di accattivarsi la fiducia altrui, e per scambiarsi dei segreti. Ci sono persone che possono aver ragione a fidarsi di noi, ma nei confronti delle quali non abbiamo motivo di adottare la stessa condotta; con loro ci si sdebita conservando i propri segreti, e ripagandoli con piccole confidenze. Ce ne sono altre la cui fedeltà ci è nota, che non ci lesinano nulla, e alle quali ci si può confidare per scelta o per stima.
Non bisogna nasconder loro nulla che riguardi solo noi, mostrandoci sempre veri nelle nostre buone qualità e anche nei nostri difetti, senza esagerare le une e senza sminuire gli altri, imporsi di non far loro mai mezze confidenze, che mettono sempre in imbarazzo chi le fa, e non accontentano quasi mai chi le riceve: diamo loro confusi chiarimenti su ciò che vogliamo nascondere, aumentiamo la loro curiosità, diamo loro il diritto di volerne sapere di più e la libertà di disporre di ciò che hanno intuito. È più sicuro e più onesto non dir loro nulla piuttosto che tacere quando si è già cominciato a parlare.
da La Rivista
Libri antichi di letteratura
Le favole di Jean de La Fontaine: Fabulae selectae in Latinum sermonem conversae - Rouen 1775
LA FONTAINE (DE) JEAN. Fabulae selectae Fontanii e Gallico in Latinum sermonem conversae, in usum studiosae juventutis, authore J.B. Giraud. Rothomagi (Rouen), apud Lud. Le Boucher & Laurent, 1775SCHEDA COMPLETA
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