Friedrich Nietzsche - I grandi ingannatori

Brani scelti: FRIEDRICH NIETZSCHE, Al di là del bene e del male, 1886.
In tutti i grandi ingannatori è degno di nota un fenomeno al quale essi devono il loro potere. All'atto dell'inganno vero e proprio, fra tutti i preparativi, come l'orrendo nella voce, nell'espressione e nei gesti, in mezzo all'efficace messa in scena, sopravviene in loro la fede in se stessi: è questo che poi parla così miracolosamente e convincentemente a coloro che stanno intorno.
I fondatori di religioni differiscono da questi grandi ingannatori per il fatto di non uscire da questo staro di inganno di sé medesimi: eppure essi hanno molto raramente momenti di lucidità, in cui il dubbio li sopraffà; ma di solito si consolano attribuendo questi momenti di lucidità al maligno avversario. Deve esserci inganno di se stessi, perché questi e quelli sortiscano effetti grandiosi. Giacché gli uomini credono alla verità di tutto ciò che viene manifestamente creduto con forza.
da La Rivista

Dante Alighieri - Divina Commedia, Inferno, Canto XX
Brani scelti: DANTE ALIGHIERI, La Divina Commedia, Inferno, canto XX. [Canto XX, dove si tratta de l'indovini e sortilegi e de l'incantatori, e de l'origine di Mantova, di che trattare diede cagione Manto incantatrice; e di loro pene e miseria e de la condizione loro misera, ne la quarta bolgia, in persona di Michele di Scozia e di più altri.]






