Friedrich Nietzsche - Chi teme il giudizio altrui

Brani scelti: FRIEDRICH NIETZSCHE, Umano troppo umano, 1878.
Chi sta sempre a orecchiare come egli venga giudicato, ha sempre dispiaceri. Perché noi veniamo giudicati falsamente già da quelli che ci stanno più vicini («che ci conoscono meglio»). Anche i buoni amici lasciano sfuggire talvolta in una parola invidiosa la loro discordanza; e sarebbero nostri amici se ci conoscessero esattamente? I giudizi degli indifferenti fanno molto male, perché suonano così imparziali, quasi oggettivi. Ma se ci accorgiamo poi che qualcuno che ci è nemico ci conosce, in un punto tenuto segreto, così bene come ci conosciamo noi stessi, com'è grande allora il nostro dispetto!
da La Rivista
Libri antichi di letteratura
Philippe Petit-Radel - De amoribus Pancharitis et Zoroae poema eroticon - 1797 (rara prima edizione)
(PETIT-RADEL PHILIPPE). De amoribus Pancharitis et Zoroae, poëma eroticon Idalio stylo exaratum; seu Umbratica lucubratio de cultu Veneris Mileto olim peracto, ut Amathuntei mysta sacelli subduxit et vulgavit Athenis. Parisiis, apud Molini, via dicta Mignon [ex typographia P. Plassan], anno Reipublicae Gallicae VI [1797]SCHEDA COMPLETA
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