Giovanni Boccaccio - Prosopopea di Dante

Brani scelti: GIOVANNI BOCCACCIO, Prosopopea di Dante (testo tratto da: G. Baldelli, Rime di G. Boccaccio, Livorno 1801).
Dante Alighieri son, Minerva oscura
D'intelligenza e d'arte, nel cui ingegno
L'eleganza materna aggiunse al segno
Che si tien gran miracol di natura.
L'alta mia fantasia pronta e sicura
Passò il tartareo e poi 'l celeste regno,
E 'l nobil mio volume feci degno
Di temporal e spirital lettura.
Fiorenza gloriosa ebbi per madre
Anzi matrigna a me pietoso figlio,
Colpa di lingue scellerate e ladre.
Ravenna fummi albergo nel mio esiglio;
Et ella ha il corpo, e l'alma il sommo Padre
Presso cui invidia non vince consiglio.
da La Rivista
Libri antichi di letteratura
Lucrezio - Della natura delle cose tradotti da Alessandro Marchetti - 1754 (con decine di incisioni)
LUCREZIO CARO TITO. Della natura delle cose libri sei. Tradotti dal latino in italiano da Alessandro Marchetti. Dati nuovamente in luce da Francesco Gerbault. In Amsterdamo (ma Paris), a spese dell'Editore, 1754SCHEDA COMPLETA
€ 850






