Giovanni Boccaccio - Prosopopea di Dante

Brani scelti: GIOVANNI BOCCACCIO, Prosopopea di Dante (testo tratto da: G. Baldelli, Rime di G. Boccaccio, Livorno 1801).
Dante Alighieri son, Minerva oscura
D'intelligenza e d'arte, nel cui ingegno
L'eleganza materna aggiunse al segno
Che si tien gran miracol di natura.
L'alta mia fantasia pronta e sicura
Passò il tartareo e poi 'l celeste regno,
E 'l nobil mio volume feci degno
Di temporal e spirital lettura.
Fiorenza gloriosa ebbi per madre
Anzi matrigna a me pietoso figlio,
Colpa di lingue scellerate e ladre.
Ravenna fummi albergo nel mio esiglio;
Et ella ha il corpo, e l'alma il sommo Padre
Presso cui invidia non vince consiglio.
da La Rivista
Libri antichi di letteratura
Una celebre edizione elzeviriana: Giovanni Boccaccio - Il Decameron - 1665 (rara prima emissione)
BOCCACCIO GIOVANNI. Il Decameron di messer Giovanni Boccacci cittadino fiorentino si come lo diedero alle stampe gli SS.ri Giunti l'anno 1527. In Amsterdamo, s.n. (ma Daniel Elzevier), 1665SCHEDA COMPLETA
€ 2000






