Johann Wolfgang Goethe - Gli pseudosapienti e i veri sapienti

Brani scelti: JOHANN WOLFGANG GOETHE, Massime e riflessioni, 1833.
Gli pseudosapienti pensano soltanto a trarre al più presto possibile, da ogni nuova scoperta, qualche vantaggio per sé, cercando di procurarsi una vana celebrità ora nel propagarla ora nell'accrescerla ora nel correggerla, nel prenderne rapidamente possesso, forse addirittura col dichiararsene autori, e con tali immaturità rendono la vera scienza incerta e confusa, anzi ne turbano chiaramente la più bella conseguenza, la sua fioritura pratica.
A ogni nuova scoperta importante la gente domanda a che serve e non ha torto; giacché la gente può capire il valore di una cosa solo attraverso la sua utilità. I veri sapienti, però, domandano in che rapporto sta il fatto con se stesso e con le altre cose, senza preoccuparsi della sua utilità, ossia della sua applicazione a quanto è noto e necessario per la vita, che spiriti del tutto diversi, acuti, amanti della vita, tecnicamente esercitati e abili, penseranno a trovare.
da La Rivista
Libri antichi di letteratura
La prima edizione critica dell'opera di Francesco Petrarca: Le rime - Modena 1711 (prima edizione)
PETRARCA FRANCESCO. Le rime riscontrate co i testi a penna della Libreria Estense, e co i fragmenti dell'originale d'esso poeta. S'aggiungono le considerazioni rivedute e ampliate d'Alessandro Tassoni, le annotazioni di Girolamo Muzio, e le osservazioni di Lodovico Antonio Muratori. In Modena, per Bartolomeo Soliani Stamp. Ducale, 1711SCHEDA COMPLETA
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