Johann Wolfgang Goethe - Le affinità elettive

Brani scelti: JOHANN WOLFGANG GOETHE, Le affinità elettive, 1809.
I casi più interessanti e singolari sono certo questi, in cui l'attrazione, l'affinità, l'abbandono e il congiungimento, si possono effettivamente rappresentare con uno schema a croce, quando quattro esseri appaiati a due a due, indotti al movimento, lasciano la primitiva unione e si riaccoppiano in modo diverso. In questo lasciare e prendere, fuggire e ricercarsi, sembra davvero di vedere una determinazione superiore: si dà atto a tali esseri di una sorta di volontà e capacità di scelta, e si trova del tutto legittimo un termine tecnico come affinità elettive.
da La Rivista
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