Luigi Pirandello - I limiti che poniamo alla nostra coscienza

Brani scelti: LUIGI PIRANDELLO, L'Umorismo (Lanciano, Carabba 1908).
Le barriere, i limiti che noi poniamo alla nostra coscienza, sono anch'essi illusioni, sono le condizioni dell'apparir della nostra individualità relativa; ma, nella realtà, quei limiti non esistono punto. Non soltanto noi, quali ora siamo, viviamo in noi stessi, ma anche noi, quali fummo in altro tempo, viviamo tuttora e sentiamo e ragioniamo con pensieri e affetti già da un lungo oblio oscurati, cancellati, spenti nella nostra coscienza presente, ma che a un urto, a un tumulto improvviso dello spirito, possono ancora dar prova di vita, mostrando vivo in noi un altro essere insospettato. [...]
Di là da quella linea ci sono memorie, ci sono percezioni e ragionamenti. Ciò che noi conosciamo di noi stessi, non è che una parte, forse una piccolissima parte di quello che noi siamo. E tante e tante cose, in certi momenti eccezionali, noi sorprendiamo in noi stessi, percezioni, ragionamenti, stati di coscienza, che sono veramente oltre i limiti relativi della nostra esistenza normale e cosciente. [...]
Certi ideali che crediamo ormai tramontati in noi e non più capaci d'alcuna azione nel nostro pensiero, sui nostri affetti, sui nostri atti, forse persistono tuttavia, se non più nella forma intellettuale, pura, nel sostrato loro, costituito dalle tendenze affettive e pratiche.
da La Rivista

25 Aprile: tra storia e attualità
"Il passato è passato e non si cambia". Chissà quante volte abbiamo sentito questa frase. Il passato di ognuno di noi non si cambia; se ne può, al più, far tesoro per non incorrere negli stessi errori, nel presente e per il futuro. Ma non cambiarne i fatti. Invece sembra vada di moda giustificare certi atteggiamenti presenti, spacciand...






