Marcel Proust - I ricordi d'amore

Brani scelti: MARCEL PROUST, Alla ricerca del tempo perduto, 1913/27.
I ricordi d'amore non fanno eccezione alle leggi generali della memoria, rette a loro volta dalle leggi più generali dell'abitudine. Poiché questa affievolisce tutto, quel che meglio ci ricorda una persona è proprio ciò che avevamo dimenticato (perché era insignificante, e così gli avevamo lasciato tutta la sua forza). Ecco perché la parte migliore della nostra memoria è fuori di noi, in un soffio piovoso, nell'odore di rinchiuso di una camera o nell'odore di una prima fiammata, dovunque ritroviamo di noi stessi quel che la nostra intelligenza, non sapendo come impiegarlo, aveva disprezzato, l'ultima riserva del passato, la migliore, quella che, quando tutte le nostre lacrime sembrano disseccate, sa farci piangere ancora.
da La Rivista

Michail Bulgakov - Margherita aveva sognato
Brani scelti: MICHAIL BULGAKOV, Il Maestro e Margherita (Torino, Einaudi 1970).

La biblioteca faceta di Vinzenzo Belando
Maramaldeggiando tra libri introvabili… Mi viene fatto di pensare: e se fosse un Lettore, esterno a me, a leggere un libro in cui si parla di me? Io sarei "idea" del Lettore che legge un libro in cui si parla di me. Ed in questo preciso momento il Lettore che legge di me si immagina me che scrivo di un Lettore che legge un libro in cui si parla di ...





