Paul Celan - Ninnananna

Poesie scelte: PAUL CELAN, Ninnananna, (La sabbia delle urne, Torino, Einaudi 2016).
Oltre il lontano delle cupe pianure
mi eleva la mia stella nel tuo sangue fervente.
Non più allo strazio da noi due provato
si arrovella, lei che lieve riposa nel crepuscolo.
Come ti adagerà, tesoro, e cullerà,
sí che l'anima sua coroni il canto?
Mai, dov'è sogno e amanti giacciono,
un silenzio è suonato cosí strano.
Ora che solo ciglia delimitano le ore,
si palesa la vita dell'oscurità.
Amata, chiudi gli occhi, quanto splendono.
Mondo nient'altro sia che la tua bocca fulgida.
Traduzione di Dario Borso
da La Rivista

Giacomo Leopardi - La fronte spaziosa significa grande e capace ingegno
Brani scelti: GIACOMO LEOPARDI, Zibaldone, 1817/32.

C'era una volta la casa editrice di Giulio Einaudi
Noi che abbiamo conosciuto Giulio Einaudi, noi che gli abbiamo stretto la mano, come commosso abbraccio di gratitudine, noi che lo abbiamo amato e che lo amiamo per aver tratto, da quel suo catalogo, tanta parte del nostro nutrimento intellettuale, ci vediamo costretti a segnalare oggi un articolo, a firma di Stefano Salis, pubblicato alla pagina 3...





