Platone - Il mito di Atlantide

Platone - Il mito di Atlantide

Brani scelti: PLATONE, Dialoghi (Timeo e Crizia), IV secolo a.C.

Molte grandi opere pertanto della citt vostra [NDR Atene] si ammirano, ma a tutte una ne va di sopra per grandezza e per valore; perocch dice lo scritto di una immensa potenza cui la vostra citt pose termine, la quale violentemente aveva invaso insieme l'Europa tutta e l'Asia, venendo fuori dal mare Atlantico. Infatti allora innanzi a quella foce stretta che si chiama, come dite voi, colonne d'Ercole, c'era un isola. E quest'isola era pi grande della Libia e dell'Asia insieme, e da essa si poteva passare ad altre isole e da queste alla terraferma di fronte. [...] In tempi posteriori per altro, essendo succeduti terremoti e cataclismi straordinari, nel volgere di un giorno e di una brutta notte tutto in massa si sprofond sotto terra, e l'isola Atlantide similmente ingoiata dal mare scomparve.