Robert Musil - La stupiditÓ si muove dappertutto

Robert Musil - La stupiditÓ si muove dappertutto

Brani scelti: ROBERT MUSIL, Sulla stupidità (Conferenza, Vienna 1937).

La stupidità autentica è un po' dura di comprendonio, come si dice. È povera di idee e parole, nonché maldestra nell'usarne. Preferisce le cose comuni, che continuamente ripetute le si imprimono bene in testa. Se afferra qualcosa, non se la fa scappare. Non analizza né sottilizza. Sue sono niente di meno che le rosee guance della vita! È vero che pensa in modo vago e basta una nuova esperienza a far tacere il suo pensiero, ma è anche vero che preferisce ciò che si può sperimentare con i sensi o contare sulle dita. In una parola, è la cara “limpida stupidità” che, se non fosse a volte così credulona, confusionaria e addirittura incorreggibile testona, da portare alla disperazione, sarebbe addirittura graziosa. [...]

Chiunque voglia parlare o utilmente partecipare al discorso sulla stupidità, deve presupporre di non essere egli stesso stupido. Così facendo, fa vedere che si considera intelligente, anche se fare così è in generale considerato segno di stupidità. La stupidità si muove dappertutto e può vestire tutti i vestiti della verità. Per contro, la verità ha una sola veste e una sola via ed è sempre in svantaggio. [...]

In stridente contrasto con la stupidità autentica sta quella pretenziosa. Non è tanto mancanza di intelligenza, quanto il suo venir meno, quando si impegna in prestazioni che non sono alla sua portata. Può avere tutte le peggiori qualità dell'intelletto debole, con in più quelle derivanti da un'indole non equilibrata, immatura e incostante, in breve malsana.