Seneca - L'eloquenza che cerca solo il favore popolare non ha nulla di vero

Brani scelti: SENECA, Lettere a Lucilio, 62/65 d.C.
Non ha nulla di vero l'eloquenza che cerca il favore popolare: essa vuol commuovere la folla e trascinare col suo impeto ascoltatori impreparati; non si offre a un ponderato giudizio, ma vi si sottrae. Come può dar norma agli altri, se essa stessa non si sottopone a una regola? Se è vero che l'oratoria serve a sanare gli animi, deve anzitutto scendere dentro di noi.
Non giovano i rimedi, se non rimangono a lungo nell'organismo. Una tale oratoria è del tutto inefficace e vacua: risuona a vuoto. Bisogna calmare le paure, frenare gli impulsi, dissipare gli errori, reprimere la lussuria, estirpare l'avarizia. Quale, di questi scopi, può raggiungersi in fretta? Quale medico cura i malati di corsa? Poi un tale strepito di parole che vengono fuori in modo precipitoso e confuso non provoca il minimo piacere.
da La Rivista

Erich Fromm - L'uomo crede di volere la libertà
Brani scelti: ERICH FROMM, Il coraggio di essere (Bellinzona, Edizioni Casagrande 1980).

La biblioteca faceta di Vinzenzo Belando
Maramaldeggiando tra libri introvabili… Mi viene fatto di pensare: e se fosse un Lettore, esterno a me, a leggere un libro in cui si parla di me? Io sarei "idea" del Lettore che legge un libro in cui si parla di me. Ed in questo preciso momento il Lettore che legge di me si immagina me che scrivo di un Lettore che legge un libro in cui si parla di ...





