Trilussa - Er reggistratore de cassa

Poesie scelte: TRILUSSA, Sonetti romaneschi (Roma, Enrico Voghera, 1909).
Parla un commesso
Anticamente, quarche sordarello
su quello che spenneva l'avventore
se poteva rubbà, senza er timore
ch'er padrone scoprisse er macchiavello.
Ma, adesso, addio! Co' 'sto reggistratore,
appena l'apri, sona er campanello
che te segna debbotto tutto quello
che levi e metti drento ar tiratore.
Così che rubbi? Cavoli! Der resto
c'è er gusto che la sera torni a casa
convinto d'esse stato un omo onesto:
e nun t'accorghi ch'er galantomismo
dipenne da la machina e se basa
tutto su le virtù der meccanismo.
da La Rivista

C'era una volta la casa editrice di Giulio Einaudi
Noi che abbiamo conosciuto Giulio Einaudi, noi che gli abbiamo stretto la mano, come commosso abbraccio di gratitudine, noi che lo abbiamo amato e che lo amiamo per aver tratto, da quel suo catalogo, tanta parte del nostro nutrimento intellettuale, ci vediamo costretti a segnalare oggi un articolo, a firma di Stefano Salis, pubblicato alla pagina 3...






