Umberto Galimberti - L'umore Ŕ la tonalitÓ di base dell'affettivitÓ

Umberto Galimberti - L'umore Ŕ la tonalitÓ di base dell'affettivitÓ

Brani scelti: UMBERTO GALIMBERTI, Dizionario di psicologia (Torino, Utet, 1992).

L'umore è la tonalità di base dell'affettività. Questa definizione si riferisce all'umore di fondo come caratteristica costante della personalità, con i tratti di durevolezza e relativa indipendenza dalle situazioni e dagli stimoli ambientali. Da questo si distingue lo stato dell'umore che varia per lo stesso soggetto da momento a momento in base all'equilibrio somatobiologico, ai pensieri, alle situazioni esistenziali di volta in volta vissute.

Il tono dell'umore, che occupa tutta la gamma che va dalla gioia alla tristezza, influenza l'attività intellettiva, volitiva, comportamentale, nonché le funzioni vegetative e somatiche. Interpretato psicoanaliticamente come una scarica libidica graduale che protegge l'I o da un'esplosione incontrollata, l'umore assume tratti patologici quando oscilla al di là delle soglie compatibili con l'importanza della situazione di gratificazione ο di frustrazione vissuta dall'individuo. Le forme più clamorose di oscillazione dell'umore si manifestano nelle depressioni e negli stati maniacali.