Umberto Saba - A mia figlia

Poesie scelte: UMBERTO SABA, Il canzoniere 1900-1954 (Torino, Einaudi 1965).
Mio tenero germoglio,
che non amo perché sulla mia pianta
sei rifiorita, ma perché sei tanto
debole e amore ti ha concesso a me;
o mia figliola, tu non sei dei sogni
miei la speranza; e non più che per ogni
altro germoglio è il mio amore per te.
La mia vita mia cara
bambina,
è l'erta solitaria, l'erta chiusa
dal muricciolo,
dove al tramonto solo
siedo, a celati miei pensieri in vista.
Se tu non vivi a quei pensieri in cima,
pur nel tuo mondo li fai divagare;
e mi piace da presso riguardare
la tua conquista.
Ti conquisti la casa a poco a poco,
e il cuore della tua selvaggia mamma.
Come la vedi, di gioia s'infiamma
la tua guancia, ed a lei corri dal gioco.
Ti accoglie in grembo una sì bella e pia
mamma, e ti gode. E il suo vecchio amore oblia.
da La Rivista

Giorgio Manganelli - Il divorzio e la negazione del proibito
Commemorare significa trovare la scusa buona e pausibile per parlare di qualcosa, ch'è, per noi, un modo come un altro per toglierci qualche sassolino dalle scarpe... E poiché anche di separazioni e divorzi noi si campa, desideriamo commemorare il trentacinquesimo anniversario della promulgazione della Legge n. 898 del 1970, altrimenti nota come Le...






