Vincenzo Cardarelli - Amore

Poesie scelte: VINCENZO CARDARELLI, Amore, (Poesie, Milano, Mondadori 1948).
Come chi gioia e angoscia provi insieme
gli occhi di lei cosí m'hanno lasciato.
Non so pensarci. Eppure mi ritorna
piú e piú insistente all'anima
quel suo fugace sguardo di commiato.
E un dolce tormento mi trattiene
dal prender sonno, ora ch'è notte e s'agita,
nell'aria un che di nuovo.
Occhi di lei, vago tumulto. Amore,
pigro, incredulo amore, piú per tedio
che per gioco intrapreso, ora ti sento
attaccato al mio cuore (debol ramo)
come frutto che geme.
Amore e primavera vanno insieme.
Quel fatale e prescritto momento
che ci diremo addio
è già in ogni distacco
del tuo volto dal mio.
Cosa lieve il tuo corpo!
Basta ch'io l'abbandoni per sentirti
crudelmente lontana.
Il piú corto saluto fra noi due
un commiato finale.
Ogni giorno ti perdo e ti ritrovo
cosí, senza speranza.
Se tu sapessi com'è già remoto
il ricordo dei baci
che poco fa mi davi,
di quel caro abbandono,
di quel folle tuo amore ov'io non mordo
che sapore di morte.
da La Rivista
Libri antichi di letteratura
Pietro Bembo - Rime corrette, illustrate e accresciute - Bergamo, Pietro Lancellotti, 1745
BEMBO PIETRO. Rime di m. Pietro Bembo corrette, illustrate, ed accresciute come dalla prefazione si può vedere. S'aggiungono le poesie latine, e la vita dell'autore descritta da Tommaso Porcacchi di varie annotazioni novellamente illustrata. In Bergamo, appresso Pietro Lancellotti, 1745SCHEDA COMPLETA
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