Vincenzo Cardarelli - Arpeggi

Vincenzo Cardarelli - Arpeggi

Poesie scelte: VINCENZO CARDARELLI, Poesie (Milano, Mondadori 1942).

Viviamo d'un fremito d'aria,
d'un filo di luce,
dei pi vaghi e fuggevoli
moti del tempo,
di albe furtive,
di amori nascenti,
di sguardi inattesi.

E per esprimere quel che sentiamo
c' una parola sola:
disperazione.
Dolce, infinita, profonda parola.

Vaga e triste degli uomini la sorte:
degli uomini che passano
con non maggior fragore d'una foglia
che si tramuta in terra.

Precario stato il loro.

La morte uno sciogliersi,
non un finire,
e senza tempo, senza memoria
il terrestre viaggio.

Il sole stanco di contemplare
una tanto monotona vicenda.
Cos parlava un monaco
neghittoso e bizzarro,
l, nell'antico Oriente:
piccolo uomo assediato
da immani fantasmi.